Per uno sviluppo partecipato del territorio
del Vermentino di Gallura DOCG

PERCORSO DI RICONOSCIMENTO DEL DISTRETTO AGROALIMENTARE DI QUALITA’ DEL VERMENTINO DI GALLURA D.O.C.G.

1° INCONTRO DI ANIMAZIONE

Il primo incontro del percorso di riconoscimento del distretto avverrà  il 3 Ottobre 2022 – dalle ore 10,00 alle ore 12,00 a Monti (SS) in Via Sa Murighessa presso la sede del Consorzio di Tutela del Vermentino di Gallura DOCG  –  Enoforum

Forum di avvio del processo partecipativo.

Intervengono:

Dott.ssa Daniela Pinna
Presidente del Consorzio di Tutela del Vermentino di Gallura D.O.C.G. (Capofila Comitato Promotore)
Presentazione del progetto, ruolo del Consorzio di Tutela del Vermentino di Gallura D.O.C.G. e dei suoi produttori per il territorio, costituzione del comitato promotore.

Prof.ssa Graziella Benedetto
Docente di Economia Agraria e Marketing dei prodotti agro-alimentari, Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Sassari.
Il Distretto Agro-alimentare di Qualità come strumento strategico di governance territoriale e
sviluppo locale per una vitivinicoltura multifunzionale.

Dott.ssa Giuseppina Cireddu
Direttore del Servizio sviluppo dei territori e delle comunità rurali, RAS
Normativa di riferimento e Fonti di Finanziamento.

Dott. Italo Guddelmoni
Referente territoriale del Servizio di Sviluppo Rurale – Agenzia LAORE
Il ruolo dell’ Agenzia Laore nel percorso di riconoscimento dei Distretti Agroalimentari di Qualità

A seguire la discussione aperta a tutti i partecipanti.

MOTIVAZIONI ALLA BASE DELLA COSTITUZIONE DELDISTRETTO AGROALIMENTARE DI QUALITA’ DEL VERMENTINO DI GALLURA D.O.C.G.”

 

I Distretti del cibo, istituiti con la legge 205 del 27 dicembre 2017, costituiscono un nuovo modello di sviluppo per l’agroalimentare italiano. Nascono, infatti, per fornire a livello nazionale ulteriori opportunità e risorse per la crescita e il rilancio sia delle filiere che dei territori nel loro complesso.

Si tratta di uno strumento strategico mirato a favorire lo sviluppo territoriale, la coesione e l’inclusione sociale, favorendo l’integrazione di attività caratterizzate da prossimità territoriale. I Distretti hanno come obiettivo anche la sicurezza alimentare, la diminuzione dell’impatto ambientale delle produzioni e la riduzione dello spreco alimentare, oltre alla salvaguardia del territorio e del paesaggio rurale attraverso le attività agricole e agroalimentari.

Il modello dei Distretti del cibo è finalizzato inoltre a ridare slancio alle esperienze dei distretti rurali già presenti sul territorio nazionale, così come a incentivare la nascita di nuove realtà attraverso la possibilità di accedere a finanziamenti dedicati.

 

Come previsto a livello normativo, infatti, è possibile ottenere il riconoscimento di Distretti del cibo anche per i Distretti Agroalimentari di qualità.

Il riconoscimento dei Distretti del Cibo avviene attraverso le Regioni che provvedono alla comunicazione al Mipaaf, che ha istituito il Registro nazionale dei Distretti del Cibo.

Il Distretto Agroalimentare di Qualità a sua volta è definito dal decreto legislativo n. 228/01 “Orientamento e modernizzazione del settore agricolo a norma dell’art. 7 della legge 5 marzo 2001, n. 57” come “area produttiva caratterizzata da significativa presenza economica e da interrelazione e interdipendenza produttiva delle imprese agricole e agro-alimentari, nonché da una o più produzioni certificate e tutelate ai sensi della vigente normativa comunitaria o nazionale, oppure da produzioni tradizionali o tipiche”.

 

In questo contesto normativo bene si colloca la Costituzione del Distretto di Qualità del Vermentino di Gallura D.O.C.G., unica denominazione D.O.C.G. della Sardegna, caratterizzato da una elevata concentrazione di imprese vitivinicole, prevalentemente di medie e piccole dimensioni; da una peculiare organizzazione interna al sistema produttivo e da una specializzazione produttiva del sistema di imprese che lo rendono già molto similare al modello teorico del Distretto Industriale. Pertanto, l’areale di produzione del Vermentino di Gallura D.O.C.G. ha le prerogative per evolvere nella direzione di questa peculiare forma organizzativa, come già è stato discusso ampiamente in anni passati anche nella letteratura economico-agraria.

 

I vantaggi della sua costituzione sono molteplici, e potranno essere declinati sia a livello strettamente aziendale (per le aziende vitivinicole coinvolte nella produzione del Vermentino) sia a livello locale (nel territorio della Gallura) nel suo complesso (andando a interessare anche aziende di altri comparti dell’economia locale collegati a monte e a valle con le stesse aziende vitivinicole). Il principale effetto ipotizzato è quello di uno sviluppo territoriale che passa attraverso il rafforzamento del fenomeno enoturistico, laddove è noto che il vino rappresenta a livello internazionale una delle maggiori attrazioni che muovono flussi turistici legati al cibo. La posizione geografica della Gallura è certamente in grado di favorire questa direzione di sviluppo, anche in ragione della sua elevata credibilità e visibilità. Si tratta, infatti, di un felice connubio tra un’area già in evidenza, accreditata, la cui immagine può essere utilizzata per la valorizzazione del prodotto alimentare, da un lato; ed un prodotto alimentare di eccellenza, il Vermentino di Gallura, che può essere utilizzato come elemento per incrementare i flussi turistici dall’altro.  

Tale sviluppo si accompagnerà a diversi vantaggi competitivi che un simile modello di governance locale potrà assicurare:

– la valorizzazione del comparto vitivinicolo attraverso il legame con il territorio da un lato, e attraverso l’incremento della sostenibilità (economica, ambientale e sociale) dall’altro;

– il sostegno all’internazionalizzazione del vino attraverso azioni di promozione mirata;

– l’introduzione d’innovazioni di processo e di prodotto attraverso Ricerca e Sviluppo in collaborazione con enti di ricerca e università;

– partecipazione a bandi per progetti di ricerca/innovazione e altre iniziative di promozione, finanziati con risorse regionali, nazionali e/o comunitarie, pubbliche o private, in forma sia singola sia associata con altre Imprese, Enti, Università, Centri di ricerca.

 

Numerosi saranno gli interventi che il Distretto si propone di attivare e che saranno discussi con tutti i partner che vorranno prendere parte alla sua costituzione.

Il Consorzio del Vermentino di Gallura si fa promotore della sua costituzione, ma ritiene di fondamentale importanza, proprio in vista del rafforzamento del legame vino e turismo, coinvolgere il sistema locale dei trasporti (ad esempio l’Aeroporto di Olbia) e della ricezione e accoglienza (alberghi e ristorazione), per costruire e/o integrare l’offerta di servizi idonea a soddisfare le esigenze di una domanda potenzialmente più numerosa e multiforme (diversi target di consumatori).

 

Il riconoscimento di questo Distretto da parte della Regione Sardegna, permetterebbe alla regione stessa di fregiarsi della prima denominazione a livello regionale associata ad una produzione omogenea come quella del Vermentino di Gallura D.O.C.G. e sarebbe anche la prima denominazione simile a livello nazionale (il distretto del Chianti infatti è un Distretto Rurale).

 

Rispetto alla procedura di riconoscimento del DAQ prevista dalle Direttive di Attuazione in Allegato alla D.G.R. n. 11/8 del 11.03.2020, art.3, attualmente è stato approvato il Piano di Animazione Territoriale ed il calendario delle riunioni (vedi allegato alla presente).

 

Siamo quindi a chiedere alla vostra Istituzione di prendere parte alla “costituzione” del presente DAQ ed entrare a fare parte del “Comitato Promotore”, con l’obiettivo di portare il DAQ al riconoscimento in sede Regionale e poi Nazionale.

Pagina promossa dal Consorzio di Tutela del Vermentino di Gallura DOCG